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03 Giu 2020

Cistiti ricorrenti - Cause, fasce di età più colpite e terapie

Forse non tutti sanno che circa l’85-90% delle cistiti ricorrenti è dovuta ad infezione da Escherichia coli

Ad episodi di cistiti occasionali infatti può far seguito, in persone predisposte,  la comparsa di una forma di cistite recidivante.
Infatti, è stato osservato che l’Escherichia Coli riesce ad entrare all’interno delle cellule uroteliali, e questo processo alimenta in modo continuo lo stato di infiammazione predisponendo il/la paziente a sempre più frequenti recidive.

In questi casi, Il frequente utilizzo di antibiotici, non sembra essere efficace nella risoluzione del problema anzi, spesso genera forme di batteri sempre più resistenti e quindi sempre più difficili da debellare.
Questa problematica si riscontra in donne di tutte le fasce di età; sia donne giovani sessualmente attive, che donne anziane in post menopausa da molti anni; Una forma particolarmente insidiosa di cistiti recidivanti è quella  post coitale che compare caratteristicamente 24-48 ore dopo un rapporto sessuale.

In tutti questi casi bisogna perciò attuare un protocollo di intervento che aiuti l’organismo della paziente a ristabilire un equilibrio naturale.  

Per fare ciò è importante attuare un approccio multimodale che vada non solo a distruggere il batterio (antibiotico) ma anche ad impedirne l'adesione ed il danneggiamento delle pareti delle vie urinarie.

  • Per prima cosa è fondamentale una buona idratazione (bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno). È utile poi una corretta alimentazione costituita da cibi ricchi di fibre; questa è infatti capace di ristabilire un equilibrio del microbiota e compensare gli effetti collaterali della terapia antibiotica (vedi ultimo punto)
  • L’integrazione con il destro mannosio è fortemente consigliata; esso è uno zucchero inerte ottenuto dal legno di Betulla che intercetta l’Escherichia coli e ne riduce la capacità aggressiva nei confronti dell’urotelio. Una volta ingerito, il D-Mannosio viene assorbito nel tratto superiore dell’intestino e, dopo circa 60 minuti, arriva inalterato in vescica. A quel punto si lega con le lectine dell’Escherichia Coli, che impedisce la adesione alla mucosa vescicale. Così in combinazione, a quel punto, sia D-Mannosio che Escherichia Coli vengono espulsi con le urine
  • Un’ottima azione terapeutica integrativa inoltre è l’intervento di rilassamento del pavimento pelvico contratto, agendo con fisioterapia e terapie combinate.
  • Di solito si consiglia inoltre una integrazione di probiotici di nuova generazione, combinata con un’alimentazione ricca di frutta e vegetali molto fibrosi (come carciofi, cardi, finocchi, barbabietole, cipolle, porri, piselli, cavoletti di Bruxelles, carote, kiwi, mele, prugne, fichi). Caldamente suggerita è anche la sostituzione di farine raffinate, con farine integrali e la limitazione di consumo di insaccati, latticini, alcol e zucchero.

Risulta perciò fondamentale non ricorrere al fai da te e confidare la problematica al proprio medico ginecologo di fiducia e parlarne tempestivamente.

In questo modo, sarà più facile evitare problematiche immediate e future.


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